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PIL – Prodotto interno lordo

PIL – Prodotto interno lordo

È l’indicatore principale del livello di attività economica. La definizione ed i metodi di misura servono a comprendere a quali scopi si può applicare lo studio della macroeconomia ed i suoi limiti.

La misurazione del PIL è molto complessa. Ci sono tre metodi per il suo calcolo che, in teoria, dovrebbero dare gli stessi risultati, anche se questo non accade a causa delle approssimazioni.
• Metodo della spesa;
• Metodo del reddito;
• Metodo della produzione.

Il PIL, Prodotto Interno Lordo è la misura del valore di tutte le merci ed i servizi finali di nuova produzione di un paese in un anno. Il PIL tiene conto solo dei beni e servizi di nuova produzione prodotti all’interno dei confini di un paese.
Quindi non considera i beni e servizi prodotti da cittadini all’estero, ma include la produzione di stranieri all’interno del paese. Il periodo di riferimento è l’anno.

Metodo della Spesa

Il metodo della spesa consiste nel misurare il PIL sommando le spese sostenute per gli acquisti dei beni e servizi. La spesa di un paese è suddivisa in quattro gruppi:
• I consumi
• Gli investimenti
• Gli acquisti pubblici
• Le esportazioni nette
Le esportazioni nette sono la differenza tra le esportazioni e le importazioni, dette anche saldo commerciale estero. Le esportazioni vengono incluse perchè rappresentano la produzione non acquistata all’interno del paese, e le importazioni sono sottratte perché sono spese cui non corrisponde produzione interna
In simboli, quindi, il PIL è dato dalla somma delle sue componenti: consumi, investimenti, acquisti pubblici ed esportazioni nette.
Y = C + I + G + X
In altri termini, la produzione di un paese deve essere uguale alla spesa sostenuta per il suo acquisto.

Metodo del reddito

Il metodo del reddito si basa sul concetto che la produzione di un paese genera un reddito di eguale valore. Quindi per ottenere il PIL si sommano tutti i tipi di reddito: da lavoro, da capitale, ammortamenti, imposte indirette nette, redditi netti di stranieri.
I redditi da lavoro sono la somma dei salari e stipendi. I redditi da capitale sono i profitti ed i pagamenti di interessi.
Gli ammortamenti sono la quota dei mezzi di produzioni che si usura per l’uso. E’ una convenzione contabile che permette di distinguere, almeno in approssimazione, la parte di investimenti che aggiunge nuovi mezzi di produzione da quella che sostituisce vecchi macchinari. Gli ammortamenti vanno aggiunti perché sono una parte della produzione che non va in altre voci del reddito.
Il Prodotto Interno Netto o PIN e’ dato dal PIL meno gli ammortamenti.
Le imposte indirette nette sono le tasse che, colpendo la transazione, riduce il reddito rispetto alla produzione. Si considera il valore delle imposte indirette al netto dei contributi alla produzione, che aumentano il reddito rispetto alla produzione.
I redditi netti a stranieri sommano al PIL il reddito percepito da stranieri che lavorano nel paese, e che quindi non figurano nei redditi da lavoro o capitale. In negativo si segnano i redditi da lavoro dichiarati da cittadini del paese ma prodotti all’estero.

Metodo della produzione

Il metodo della produzione (utilizzato in Italia dall’ISTAT), si basa sulla somma del valore aggiunto dalla produzione di beni e servizi sul valore dei beni intermedi.
Per ogni impresa si calcola quindi la differenza tra il valore della merce prodotta e le spese sostenute per l’acquisto dei beni intermedi.




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