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Matrice GE – General Electric

Matrice GE – General Electric

La matrice GE (General Electric) si basa su due criteri:

  1. ATTRATTIVITÀ DI UN MERCATO
    • può dipendere da più fattori oltre al tasso di crescita
    • vengono considerati anche: accessibilità, dimensioni ed assenza di potenti concorrenti
  2. COMPETITIVITÀ
    • generati principalmente dalla marca/brand
    • vengono considerati anche: organizzazione commerciale e quota di mercato relativa.

Si costruisce per tanto un’insieme di misure per creare un indice composito per i due criteri considerati: attrattività e competitività.
Ogni griglia è specifica a seconda del settore in cui opera l’azienda analizzata visto che ogni elenco di fattori varia e quindi va stilato di caso in caso: pertanto è necessario definire per ogni indicatore il suo reale significato e la natura della relazione tra essi.
Dopo aver costruito la griglia ogni prodotto-mercato viene valutato rispetto a ciascun indicatore attraverso una classificazione da 1 a 5 punti per definirne la valutazione “basso”, “medio” ed “elevato”.
Per quanto riguarda gli indicatori di competitività, i giudizi relativi sono attributi in rapporto al concorrente più pericoloso.
In base all’incidenza degli indicatori scelti si può costruire un indice ponderato.

La classificazione decifra 3 dimensioni che vengono suddivise in 3 livelli. Le casistiche che ne conseguono sono 9 e 4 sono le più rilevanti:

  • ZONA C
    1. elevata attrattività e competitività
    2. l’orientamento strategico da seguire è quello di una crescita aggressiva
    3. simile allo “star” nella matrice BCG
  • ZONA A
    1. ridotta attrattività e competitività
    2. l’orientamento è quello del mantenimento senza investimento e nemmeno disinvestimento
    3. simile al “dog” nella matrice BCG
  • ZONA B
    1. elevata attrattività e ridotta competitività
    2. la strategia da seguire è quella dello sviluppo selettivo
    3. simile alle “question mark” della matrice BCG
  • ZONA D
    1. ridotta attrattività ed elevata competitività
    2. occorre utilizzare una strategia di scrematura o di mantenimento della propria posizione senza affrontare investimenti
    3. simile alle “cash cow” della matrice BCG
  • ALTRE ZONE
    1. le zone intermedie sono di difficile comprensione poiché non interpretabili

I LIMITI che presenta questa matrice sono dati da una scarsa oggettività del dato che si va ad inserire in fase di analisi poiché tendono ad essere valutazioni di soggettive di natura personale.




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